All’Aperilibro di Bassano del Grappa il cantante dei Pitura Freska dialoga con il pubblico presentando la sua nuova biografia curata da Marilena Ferrara.

L’appuntamento della rassegna Aperilibro alla libreria La Bassanese di Bassano del Grappa ha avuto come protagonista Sir Oliver Skardy, icona della musica veneta e storico frontman dei Pitura Freska. Al centro dell’incontro, la nuova biografia dedicata all’artista, curata da Marilena Ferrara ed edita da Editoriale Programma, che lo stesso Skardy definisce come un lavoro capace di raccontare «un altro lato della mia storia».

La genesi del progetto nasce dall’interesse della curatrice per il percorso artistico di Skardy e per la vicenda musicale dei Pitura Freska. L’idea del libro è maturata dopo la partecipazione del cantante alla presentazione di un altro volume della stessa casa editrice, L’insultario veneto. Da lì la decisione condivisa di dare forma a una biografia ampia, ricca di testimonianze e incontri.

Secondo Ferrara, il volume è «un indovina chi grandissimo», per la quantità di nomi e storie che emergono dalle pagine. Il testo svela anche lati inediti dell’artista, compresi alcuni aspetti finora mai raccontati, e fornisce risposte su uno dei temi più sentiti dai fan: perché i Pitura Freska non esistono più e com’è realmente andata la loro separazione.


Skardy tra ricordi e identità personale

Durante la serata, Sir Oliver Skardy ha ripercorso alcuni momenti significativi della sua carriera. Pur evitando classifiche o preferenze, ha ricordato come uno dei concerti più intensi quello tenuto in Piazza San Marco nel 2008: «Uno dei più importanti, ma ce ne sono stati tanti», ha precisato.

Ferrara ha anche raccontato un tratto meno noto del cantante: la sua estrema timidezza. Nonostante la personalità dirompente da palco, Skardy in privato è riservato, quasi restio a condividere aspetti troppo personali. «Quando ha un microfono in mano è uno showman, ma nella vita reale non è semplice farlo parlare», ha spiegato la curatrice.


Musica e società: lo sguardo critico dell’artista

Nel corso dell’incontro, Skardy ha espresso una visione preoccupata sull’evoluzione musicale contemporanea, segnata — a suo avviso — da un eccesso di tecnologia. L’artista teme una progressiva disumanizzazione del genere umano, riflessa anche nella musica prodotta da macchine, AutoTune e intelligenza artificiale. «La vita stessa è programmata dalle macchine e di umano è rimasto ben poco», ha osservato.

Una critica che si estende alla condizione dei giovani, attratti — secondo Skardy — da modelli spesso negativi. «Se un giovane è più attratto dalla mafia che dal lavoro, una ragione c’è», ha detto, indicando nella società la responsabilità di non riuscire a offrire alternative e riferimenti solidi.


L’incontro all’Aperilibro ha permesso al pubblico di Bassano del Grappa di riscoprire Sir Oliver Skardy non solo come figura musicale, ma come osservatore lucido del presente. Una serata che ha riportato alla luce la storia dei Pitura Freska e ha restituito la complessità di un artista capace di guardare con sincerità al proprio passato e al futuro della musica.


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Di Sergio Capretta

Presidente e direttore responsabile di Valdo Tv, Organizzazione Giornalistica Europea Giornalista indipendente. European Journalist GNS Association - International News Agency Esperto nel settore dei media online e videomaking. Esperto in editing non lineare, social media, video, Web e programmazione.

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