Bassano del Grappa — La libreria La Bassanese ha ospitato un nuovo appuntamento della rassegna dedicata al libro, portando al centro del dibattito i Gialli a Nordest e le loro sfumature più oscure. Protagonisti della serata gli scrittori Fulvio Ervas e Fulvio Luna Romero, che hanno presentato i loro più recenti lavori indagando, ciascuno a modo suo, le contraddizioni profonde del Nordest italiano.
Ervas e L’insalvabile: la Venezia che cambia volto
Fulvio Ervas ha introdotto al pubblico un’inedita figura investigativa: l’ispettrice capo Luana Bertelli, trasferita da due anni dal Polesine a Mestre. In L’insalvabile, la poliziotta si trova a investigare sul ritrovamento di un giovane ricercatore morto in laguna, un caso che si intreccia con dinamiche complesse legate a Venezia, Mestre e Marghera.
L’autore ha sottolineato come il capoluogo veneto rappresenti oggi un luogo simbolico, segnato da iperturismo, malaffare e una progressiva riduzione del tessuto sociale: «La città si sta rimpicciolendo, diventando essenzialmente un contenitore turistico», ha osservato, spiegando di voler tornare su questo tema anche in futuro. Ervas ha inoltre lasciato intendere che l’ispettrice Bertelli potrebbe essere protagonista di altri due romanzi, «a patto che il libro trovi lettori ».
Romero e La Ghenga degli Storti: quarant’anni di Nordest sotto traccia
Il viaggio nel lato oscuro dei Gialli Nordest è proseguito con Fulvio Luna Romero e il suo romanzo La Ghenga degli Storti. La storia prende avvio a Gorizia nel 2024 con la figura di Andrea Rasiic, uomo di 45 anni, la cui vita ordinaria viene sconvolta da un agguato. Non solo sopravvive: uccide due assalitori e fugge, rivelando un passato inatteso.
Il romanzo diventa così una lente per osservare quarant’anni di storia del nordest, dagli anni Ottanta al boom economico, attraverso l’ascesa de La Ghenga, da ladruncoli a veri e propri boss. È un percorso che, come spiega Romero, racconta «il prezzo da pagare» per la crescita economica di un territorio che spesso ha preferito nascondere le proprie ombre.
Nordest oltre il mito del miracolo economico
Durante l’incontro entrambi gli autori hanno riflettuto sulla percezione del Nordest fuori dai confini regionali. Romero ha raccontato come, portando il libro in giro per l’Italia, abbia scoperto quanto poco si conosca realmente la storia del territorio, spesso evocato solo per il suo “miracolo economico”, raramente per le sue dimensioni culturali o sociali.
Questa narrazione parziale ha finito per coprire — secondo gli autori — un proliferare di attività criminali “sotto traccia”, come testimoniano indagini e processi che negli ultimi anni hanno svelato infiltrazioni mafiose favorite proprio dalla ricchezza prodotta.
Romero ha chiarito che La Ghenga degli Storti è un romanzo autoconclusivo, frutto di un lavoro intenso e doloroso: «Un diario di bordo di 40 anni di storia», spiega, in cui ogni elemento è radicato nel reale, anche se rielaborato.
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