Prima esecuzione assoluta dell’opera ispirata a Petrarca, con musica di Mirco De Stefani e l’Ensemble Odhecaton diretto da Paolo Da Col

Sarà domenica 16 novembre 2025, alle ore 16.00, nel Duomo di Pieve di Soligo, la prima esecuzione assoluta del concerto mariano Vergine Bella, una nuova composizione del maestro Mirco De Stefani ispirata alla Canzone CCCLXVI che chiude il Rerum Vulgarium Fragmenta di Francesco Petrarca.
L’iniziativa, promossa dall’Amministrazione comunale di Pieve di Soligo, nasce dal desiderio di valorizzare la pala dell’Assunzione di Maria dipinta da Francesco da Milano nel 1540, uno dei capolavori più antichi e preziosi custoditi in città. L’opera, originariamente collocata nella vecchia chiesa poi demolita, è conservata dal 1924 nel Battistero del Duomo.
Un evento per l’Anno Giubilare 2025

Il concerto Vergine Bella si inserisce nel programma delle celebrazioni per la chiusura dell’Anno Giubilare 2025, rappresentando un momento di profonda riflessione spirituale e artistica. L’esecuzione sarà affidata al prestigioso Ensemble Odhecaton, diretto dal maestro Paolo Da Col, figura di spicco nel panorama internazionale della musica vocale antica e contemporanea.
L’ispirazione poetica e musicale
Il compositore Mirco De Stefani descrive così la genesi dell’opera:
«Nel confronto del testo poetico il compositore si trova a operare come il pittore che affresca le pareti di un tempio. Di esse conosce ordine, spazi e dimensioni, luci e ombre. Ogni stanza della Canzone è uno spazio di lavoro, un campo di forze in cui l’invenzione musicale si sviluppa. La modularità degli spazi si ripete identica per dieci volte, con la variante del brano conclusivo. Si tratta di un organismo vivente che emana la sua forza vitale per circa un’ora di suoni intonati da dodici voci umane».
Un linguaggio poetico che si riflette nella ricerca timbrica e nella struttura modulare dell’opera, pensata come un “affresco sonoro” capace di evocare la bellezza e la spiritualità mariana attraverso la voce umana.
Cultura e territorio
L’evento, di levatura internazionale, si colloca nel più ampio contesto di RetEventi Cultura Veneto 2025, rete regionale che promuove le eccellenze culturali e musicali del territorio. Pieve di Soligo, città di arte e poesia, aggiunge così un nuovo tassello alla propria tradizione di valorizzazione del patrimonio artistico e spirituale.
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