
L’artista britannico trasforma le frequenze della terra in una sinfonia diffusa tra le Colline del Prosecco
Conegliano – Valdobbiadene. È Shezad Dawood il vincitore della prima edizione del Premio “Colline ad Arte”, promosso dall’Associazione per il patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene. La giuria internazionale – composta da Aaron Cezar, Lorenzo Giusti, Nathan Ladd, Rebecca Lewin, Manuela Lucà-Dazio e Fatoş Üstek – ha premiato l’artista britannico per la forza poetica e la profondità concettuale del suo progetto, capace di “dare voce alla terra” e trasformare il paesaggio in suono.
Un paesaggio che parla

L’opera, ancora in fase di realizzazione, nasce dal desiderio di trasformare le frequenze delle piante e del suolo in una sinfonia corale diffusa tra le colline Patrimonio UNESCO. Dawood, artista multidisciplinare, intreccia nelle sue creazioni narrazioni, simbolismo e realtà alternative, esplorando mondi possibili attraverso pittura, scultura, cinema e media digitali. Il suo approccio, definito world-building, unisce arte, scienza e comunità locali in esperienze immersive e partecipative.
Come spiega Rebecca Lewin, Responsabile dei Programmi Curatoriali di Future Observatory: “Sono rimasta colpita dall’intenzione di Dawood di ‘dare voce alla terra’. L’opera non solo risponde alla sensibilità ecologica del Premio, ma invita i visitatori a entrare in contatto con una versione concentrata e viva del paesaggio che li circonda”.
Dalle frequenze vegetali alla sinfonia

Il progetto, realizzato con la collaborazione dell’etnobotanico Michal Mos, raccoglierà i suoni elettrici generati da piante, radici, foglie e suolo nelle Colline del Prosecco. Queste vibrazioni verranno poi elaborate insieme alla compositrice Teresa Winter e al musicista Rupert Cleveaux in una composizione corale multicanale.
L’opera sarà ispirata al principio del call and response della tradizione corale italiana e alle armonie policorali veneziane di Giovanni Gabrieli, restituendo così una voce viva e collettiva al paesaggio.
“È una meravigliosa e inaspettata sorpresa vincere la prima edizione del Premio – dichiara Shezad Dawood – e sapere che la giuria ha accolto la mia proposta: lasciare che il paesaggio e l’ambiente delle Colline ci parlino attraverso frequenze sonore e interpretazioni vocali. Ho sentito che estendere il metodo policorale a piante e alberi fosse un modo per far rivivere la natura in forme nuove e contemporanee, in dialogo con la storia del Veneto”.
Un Premio che unisce arte e territorio
Il Premio Colline ad Arte, ideato da Sabrina Donadel e co-curato con Valeria Szabó Facchin, è stato realizzato con il contributo della Camera di Commercio di Treviso-Belluno. L’iniziativa vuole valorizzare il legame tra arte contemporanea e paesaggio attraverso opere site-specific che coinvolgano la comunità e stimolino nuove forme di ascolto e relazione con la natura.
Dawood, che ha già esposto in istituzioni internazionali come la Tate Britain, il Guggenheim Museum, il MOCA di Toronto e la Biennale di Venezia, trascorrerà una residenza artistica nelle Colline del Prosecco per completare l’opera. La presentazione ufficiale è prevista a metà novembre tra i paesaggi Patrimonio dell’Umanità.
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