
Dopo una vita trascorsa tra pista, ghiaccio e pedane, Andrea Meneghin si prepara a una nuova avventura: quella del volontariato ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano-Cortina 2026.
Il tecnico dei lanci dell’Atletica Silca Conegliano, oggi 67enne, parteciperà come volontario alle Olimpiadi (6–22 febbraio 2026) e alle Paralimpiadi (6–15 marzo 2026), mettendo ancora una volta lo sport al centro della propria vita.
«Lo sport mi ha dato tanto – racconta Meneghin – nelle mie partecipazioni come atleta e tecnico ho potuto apprezzare l’impegno e la dedizione dei volontari. Così, appena si sono aperte le candidature, ho subito mandato la mia domanda di partecipazione. Credo sia giusto restituire qualcosa, questa volta», spiega l’ex atleta coneglianese.
Un percorso sportivo straordinario

Nato a Conegliano nel 1958 e residente a Santa Lucia di Piave, Meneghin vanta un percorso sportivo di eccezionale ricchezza. Dopo aver iniziato con l’atletica leggera nel 1972, è entrato nelle Fiamme Oro, vestendo la maglia dal 1977 al 1988.
Nel 1988 è passato al bob, restando nel gruppo sportivo fino al 1994. Da atleta ha partecipato a tre Olimpiadi invernali:
- Sarajevo 1984 (7° nel bob a due, 8° nel bob a quattro)
- Calgary 1988 (19° nel bob a quattro)
- Albertville 1992 (riserva nel bob a due e a quattro).
È stato inoltre tre volte campione italiano nel bob a quattro, partecipando a 5 Mondiali, 7 Europei e 57 gare internazionali.
Parallelamente, Meneghin ha collezionato numerosi titoli anche come atleta master nei lanci, con 36 titoli italiani, un argento e due bronzi europei, e un quarto posto mondiale.
Dal campo alla pedana: un tecnico di valore umano

Oltre all’attività agonistica, Meneghin è oggi un allenatore stimato nel settore lanci. Ha iniziato la carriera da tecnico nel 1992, diventando una figura di riferimento per l’atletica veneta. Non solo: ha partecipato anche a quattro Paralimpiadi estive come tecnico e guida FISPES — Sydney 2000, Pechino 2008, Londra 2012 e Rio 2016.
Un percorso che il presidente di Atletica Silca Conegliano, Francesco Piccin, definisce esemplare:
«Andrea è un esempio di dedizione allo sport fuori dal comune – commenta Piccin – siamo orgogliosi di poterlo annoverare tra i nostri tecnici. Persone come lui fanno bene ai ragazzi, non solo per la competenza tecnica, ma anche dal punto di vista umano. Impegnarsi, darsi obiettivi, credere in se stessi e condividere sono insegnamenti che vanno oltre la disciplina sportiva».
Piccin è certo che Meneghin tornerà dall’esperienza di volontario con nuove storie, motivazioni e insegnamenti da trasmettere ai giovani atleti.
Dallo sport alla solidarietà
Con il suo entusiasmo e la sua disponibilità, Andrea Meneghin volontario rappresenta un esempio concreto di come lo sport possa trasformarsi in servizio, condivisione e crescita umana. A Milano-Cortina 2026, il tecnico coneglianese porterà ancora una volta la sua passione, ma questa volta non da atleta né da allenatore — bensì da uomo che restituisce, con gratitudine, ciò che lo sport gli ha donato.
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