La libreria La Bassanese a Bassano del Grappa ha ospitato Venerdì 10 Ottobre, alle ore 18, un appuntamento culturale di grande rilievo: l’incontro con l’autore Mauro Spigarolo per la presentazione in anteprima assoluta della sua nuova opera, “Barré”.

L’evento si è svolto all’interno della formula dell’Aperi-libro Bassanese, un format che mescola sapientemente l’incontro letterario con un momento conviviale, culminato con l’aperitivo offerto dalla libreria.

Il “Barré” Come Metafora di Vita

L’opera si intitola “Barré” in riferimento alla tecnica musicale che consente di generare accordi complessi premendo più corde con un solo dito. Spigarolo reinterpreta questa tecnica, che esplora armonie nuove al di là dei limiti delle corde libere, come un profondo simbolo del percorso umano.

Il libro, infatti, intende rappresentare la vita come un cammino segnato da strappi, perdite e, al contempo, da un ampliamento del pensiero. In questo contesto, la tastiera musicale diviene una metafora del fluire della vita, dell’incontro inevitabile con le ferite e, soprattutto, della capacità intrinseca di spingersi oltre i confini del conosciuto. È proprio in quel momento di smarrimento che, secondo l’autore, si riesce a ricomporre la rotta, ad accogliere l’imprevisto e ad aprire nuove scale verso l’inimmaginabile.

Opera Complessa e “Vera”

“Barré” si compone di 130 brani scritti da Spigarolo tra il 2024 e il 2025. L’autore ha specificato che si tratta di brani “inversi”, struttura che consente di conferire il giusto respiro, ritmo e tempo a ciò che viene raccontato, pur non definendosi egli stesso un poeta.

Le tematiche affrontate sono prevalentemente di natura esistenziale. Spigarolo utilizza un linguaggio estremamente curato e ricercato, a tratti anche complesso, ricco di contrasti, dando vita a universi inattesi, spesso sospesi tra il respiro e il silenzio, come descritto in una solitaria battuta di pesca notturna.

L’autore ha rivelato che la realizzazione di “Barré” è stata un’opera molto complessa e sofferta a livello personale. È nata da una vera e propria “scrittura necessaria”, un’esigenza interiore che la rende, a suo dire, “davvero vera nel vero senso del termine“.

Letteratura come Alta Responsabilità

Durante l’incontro, Mauro Spigarolo ha espresso con forza il suo credo sulla funzione della scrittura. L’autore ritiene che la letteratura, o la poesia, debba essere considerata una “forma di responsabilità alta”. Spiega che la giusta attenzione posta nell’atto creativo contribuisce a contrastare l’inciviltà e il degrado che si osservano nei tempi attuali.

La letteratura deve possedere una forte componente comunicativa e non deve mai essere trasparente, legata a una comunicabilità banale, o assoggettata esclusivamente alle regole del mercato. Lo scrivere, dunque, deve sottintendere sempre una grandissima responsabilità e non ridursi a un mero gesto meccanico.

“Barré” non è un lavoro isolato, ma si inserisce in un progetto più complesso e “piramidale”. L’opera presentata segue la prima opera edita di Spigarolo, “12 anni”, precedentemente presentata sempre alla Bassanese, e fa parte di una trilogia che verrà completata da un prossimo lavoro, attualmente in fase di concepimento.


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Di Sergio Capretta

Presidente e direttore responsabile di Valdo Tv, Organizzazione Giornalistica Europea Giornalista indipendente. European Journalist GNS Association - International News Agency Esperto nel settore dei media online e videomaking. Esperto in editing non lineare, social media, video, Web e programmazione.

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