Un premio internazionale tra arte e territorio

È stato presentato ufficialmente a Palazzo Balbi, a Venezia, “Colline ad Arte”, il nuovo premio d’arte contemporanea dedicato alle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, riconosciute Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.
L’iniziativa, promossa dall’Associazione per il Patrimonio delle Colline UNESCO, è un format unico nel panorama culturale italiano, perché intreccia arte contemporanea, paesaggio e sostenibilità.

Il progetto prevede tre edizioni consecutive, destinate a rinnovarsi ciclicamente: ogni anno verranno invitati dieci artisti internazionali a proporre opere inedite e premiata un’installazione site-specific, destinata a rimanere in modo permanente in un Comune diverso del sito UNESCO. L’obiettivo è costruire nel tempo una collezione d’arte a cielo aperto, capace di valorizzare il territorio e rafforzarne l’identità culturale.


Gli artisti e la giuria internazionale

Per l’edizione inaugurale sono stati coinvolti dieci artisti di fama mondiale, con esperienze in istituzioni come Tate, Guggenheim, MoMA e Fondation Louis Vuitton. Tra i nomi figurano Jakob Kudsk Steensen, Burcu Yağcıoğlu, Camilla Alberti, Gian Maria Tosatti, Himali Singh Soin, Lucía Pizzani, Nadia Kaabi-Linke, Osman Yousefzada, Shezad Dawood e Sumayya Vally.

A decretare il vincitore sarà una giuria di alto profilo internazionale, composta da figure come Aaron Cezar, fondatore della Delfina Foundation di Londra ed ex giurato del Turner Prize, Lorenzo Giusti, direttore della GAMeC di Bergamo, e Manuela Lucà-Dazio, direttrice del Pritzker Architecture Prize ed ex dirigente della Biennale di Venezia, insieme ad altri esperti di rilievo globale.


Le voci dei promotori

La prima edizione del Premio “Colline ad Arte” rappresenta un’iniziativa culturale che unisce in modo originale e innovativo arte contemporanea, paesaggio e sostenibilità”, ha dichiarato Cristiano Corazzari, assessore alla Cultura e al Territorio della Regione del Veneto, sottolineando come il progetto rafforzi il ruolo delle Colline UNESCO come laboratorio di creatività e dialogo internazionale.

Per Marina Montedoro, presidente dell’Associazione per il Patrimonio delle Colline UNESCO, “le Colline si confermano un luogo di incontro tra paesaggio e arte, una piattaforma culturale viva e proiettata al futuro”.

Il premio porta la firma curatoriale di Sabrina Donadel e Valeria Szabó Facchin, che hanno concepito l’iniziativa come un dialogo tra visione artistica e radicamento territoriale. “Colline ad Arte è un atto d’amore per questa terra”, ha spiegato Donadel, mentre Szabó Facchin ha sottolineato come “gli artisti invitati possano interpretare l’ineffabile di un paesaggio che incarna l’idea stessa di bellezza”.


Un’eredità permanente per le comunità locali

Con Colline ad Arte, le colline del Prosecco si candidano a diventare un punto di riferimento nel dibattito artistico internazionale, intrecciando memoria, paesaggio e visione contemporanea. L’installazione vincitrice di questa prima edizione resterà come lascito permanente per la comunità, inaugurando un percorso destinato a crescere anno dopo anno.

Le Colline UNESCO non saranno dunque solo un patrimonio da tutelare, ma anche un palcoscenico globale per l’arte contemporanea, aperto al mondo e radicato nelle comunità che lo abitano.


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Di Sergio Capretta

Presidente e direttore responsabile di Valdo Tv, Organizzazione Giornalistica Europea Giornalista indipendente. European Journalist GNS Association - International News Agency Esperto nel settore dei media online e videomaking. Esperto in editing non lineare, social media, video, Web e programmazione.

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