
Un incidente a Valdobbiadene ha rischiato di trasformarsi in tragedia nella giornata di ieri. Intorno alle 13.50, lungo la strada provinciale 36 a Guia, un bus di linea Mom si è scontrato frontalmente con una Toyota Yaris. A bordo del mezzo pubblico viaggiavano anche alcuni studenti di ritorno da scuola, che fortunatamente sono rimasti illesi.
Il sinistro si è verificato poco distante dal ristorante Fontanazze, in un tratto di strada collinare spesso trafficato. Nonostante i danni riportati all’auto, nessuno dei coinvolti ha necessitato di cure mediche.
La dinamica dell’incidente
Secondo una prima ricostruzione, il bus stava procedendo in direzione Combai di Miane quando si è trovato davanti un furgone per le consegne, fermo a bordo strada dietro una curva. Nel tentativo di evitarlo e rientrare in carreggiata, l’autista del mezzo pubblico ha urtato frontalmente la Yaris guidata da una giovane donna che procedeva in senso opposto.
L’impatto ha causato gravi danni all’auto, ma sia la conducente che l’autista del bus sono rimasti illesi. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Montebelluna, che hanno messo in sicurezza l’area, e la polizia stradale per i rilievi. Per oltre un’ora la circolazione è rimasta rallentata.
Testimoni raccontano che il corriere, dopo aver constatato che non vi erano feriti, si sarebbe allontanato.
Le verifiche di Mom e i disagi per gli studenti
La società Mom ha avviato un’indagine interna per ricostruire con precisione l’accaduto, raccogliendo la versione del conducente e gli elementi utili a chiarire la dinamica. Gli studenti, fatti scendere in sicurezza, hanno dovuto attendere un bus sostitutivo per poter proseguire verso le proprie destinazioni.
Non sono mancati disagi, ma tra i ragazzi ha prevalso il sollievo per il mancato epilogo drammatico.
Le preoccupazioni dei residenti
L’incidente ha riacceso il dibattito sulla sicurezza stradale nelle vie di collina. Alcuni cittadini, che hanno assistito alla scena, hanno sottolineato come la sosta improvvisa dei furgoni per le consegne sia una pratica sempre più diffusa e potenzialmente pericolosa.
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