Una celebrazione attesa da dieci anni

Dopo un’attesa lunga dieci anni, la comunità di Caorle ha potuto finalmente rinnovare la festa della Madonna dell’Angelo, la patrona che tradizionalmente viene celebrata ogni cinque anni la seconda domenica di settembre. L’edizione del 2020 era infatti saltata a causa dell’emergenza Covid, rendendo ancora più sentito il ritorno della manifestazione.

Le vie del centro, i balconi e le imbarcazioni tradizionali si sono vestiti a festa per accogliere la statua della Madonna, seguita da decine di migliaia di fedeli in un lungo corteo tra terra e mare, scandito da canti e preghiere.


Il messaggio del Patriarca

Momento centrale della giornata è stata la messa solenne presieduta dal Patriarca di Venezia, Francesco Moraglia, che ha rivolto un appello accorato: “Nella situazione difficile che stiamo vivendo vogliamo chiedere con forza, per intercessione della Vergine Maria, la nostra Madonna dell’Angelo, il dono della pace e il dono della speranza”. Un invito a riflettere sulle quasi sessanta guerre in corso nel mondo, accolto con profonda commozione dai presenti.


Una processione tra mare e vento

Come da tradizione, dal Duomo di Caorle la statua è stata portata fino al porto peschereccio e caricata sulla caorlina grande, l’imbarcazione simbolo della città, per il corteo acqueo lungo la foce del Livenza. Le condizioni del vento, però, hanno costretto le barche a interrompere il percorso e a rientrare.

La Madonnina è stata quindi riportata a braccia nel suo santuario, situato al termine della scogliera che delimita la spiaggia di Levante, tra gli applausi e la devozione dei fedeli.


Le origini della festa

La devozione alla Madonna dell’Angelo affonda le sue radici nel Seicento, quando – secondo la tradizione – alcuni pescatori avvistarono in mare una statua della Vergine trasportata da un gruppo di bambini angelici. Il simulacro venne portato fino al promontorio che oggi ospita il santuario, eretto proprio per custodire l’effigie miracolosa.

Da allora, Caorle ha legato indissolubilmente la propria storia alla Madonna, vista come protettrice dei marinai e delle famiglie di pescatori. La processione quinquennale rappresenta un momento identitario per la comunità: unisce la fede religiosa alla memoria storica, intrecciando sacro e tradizione popolare.


Tradizione e identità di Caorle

Nonostante l’interruzione sul mare, la festa della Madonna dell’Angelo ha confermato la sua forza di richiamo, unendo comunità locale e visitatori in un momento di intensa spiritualità e tradizione popolare.

L’appuntamento, che affonda le radici nella storia marinara di Caorle, resta uno dei simboli più forti dell’identità cittadina, capace di rinsaldare il legame tra la città e la sua protettrice.


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Di Sergio Capretta

Presidente e direttore responsabile di Valdo Tv, Organizzazione Giornalistica Europea Giornalista indipendente. European Journalist GNS Association - International News Agency Esperto nel settore dei media online e videomaking. Esperto in editing non lineare, social media, video, Web e programmazione.

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