
Nuovo episodio di abbandono nel polmone verde di Cornuda
Un nuovo caso di abbandono di rifiuti al bosco del Fagaré, area di grande pregio naturalistico nel territorio di Cornuda, riporta l’attenzione sul fenomeno degli ecovandali. Nella notte tra martedì e mercoledì, ignoti hanno scaricato una quantità significativa di materiale in via Bosco del Fagaré, compromettendo un’area che da tempo è oggetto di un piano di valorizzazione ambientale.
A denunciare l’accaduto è stato direttamente il sindaco Enrico Gallina, che si è rivolto con fermezza all’autore del gesto: «Stai tranquillo che ti trovo. Abbiamo appena beccato un ecovandalo al card di via Piave».
Le parole del sindaco e gli interventi in corso
Il primo cittadino ha spiegato come siano stati i residenti ad allertare l’amministrazione: «Sono stati i cittadini a segnalarmi questo grave abbandono di rifiuti di diverso genere in via Bosco del Fagaré. Ho già avvisato gli Eco Vigili di Contarina per gli accertamenti del caso, ragion per cui il materiale sarà rimosso al termine dei rilievi previsti».
Il sindaco non nasconde l’amarezza: «Mi chiedo come nel 2025 sia ancora possibile trovarsi di fronte a situazioni simili, che danneggiano il nostro ambiente e rappresentano un costo per tutta la collettività».
Tra i rifiuti abbandonati sono stati rinvenuti calcinacci, resti di lavori edili, oggetti d’uso comune come seggiolini per bambini e perfino palloni. Secondo Gallina, si potrebbe trattare di qualcuno che, oltre a eseguire lavori, approfitta per smaltire in modo illecito beni non più utilizzati.
Un fenomeno che torna a crescere
Il sindaco ha sottolineato come la zona del bosco del Fagaré sia purtroppo un luogo tipico di abbandono, anche se negli ultimi anni non si erano registrati episodi di questo tipo. «La sensazione mia e anche di Contarina è che si stia verificando una recrudescenza del fenomeno; gli ecovigili cercheranno elementi utili per risalire al proprietario», ha dichiarato.
Non si tratta di un caso isolato. Gallina ha ricordato un precedente recente: «Fuori dal card di via Piave abbiamo da poco beccato un ecovandalo». L’ipotesi è che possano esserci operatori che si fanno carico dello smaltimento, anche a pagamento, ma che in realtà abbandonano i rifiuti nell’ambiente.
Il peso sulla collettività
Oltre al danno ambientale, c’è anche un impatto economico significativo: «Oltre al danno c’è la beffa. Lo smaltimento e la ripulitura dell’area sono infatti a carico della collettività. Tutti i cittadini finiscono per pagare a causa della maleducazione di pochi», ha concluso Gallina.
Il Comune di Cornuda, insieme a Contarina e agli Eco Vigili, ha ribadito la volontà di intensificare i controlli e di perseguire con decisione chi mette a rischio il patrimonio naturale del territorio.
Un patrimonio da tutelare
Il bosco del Fagaré, oltre al valore ambientale, rappresenta un luogo di identità e memoria per la comunità locale. Episodi come questo mettono a rischio un bene comune che richiede la collaborazione di tutti i cittadini per essere preservato.
Il messaggio è chiaro: tolleranza zero verso gli ecovandali, a difesa del bosco del Fagaré e del territorio.
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