
Un simbolo universale di unità e speranza
Sarà alto quasi dieci metri e si ergerà nel piazzale della Casa Rossa, luogo carico di significato storico per Gorizia. GO! Pharus, il nuovo obelisco della pace, è stato concepito come faro della civiltà: un’opera d’arte site specific che, attraverso forme, materiali e parole, vuole indicare la via verso la pace e il superamento delle divisioni.
L’installazione si prepara a diventare uno dei simboli della città Capitale Europea della Cultura 2025, portando con sé un messaggio forte: «La cultura deve essere al centro dell’unità tra popoli e religioni».
Arte, poesia e materiali che parlano
Ideato dall’interior designer triestina Celia Stefania Centonze, fondatrice dello studio Plateam di Milano, il progetto si avvale dell’intervento dell’artista Marco Nerio Rotelli, che decorerà la superficie dell’obelisco con versi dedicati alla pace, tratti da autori come Giuseppe Ungaretti, France Prešeren, Carlo Michelstaedter e France Bevk.
Realizzato in ferro e vetro cromatizzato, GO! Pharus rifletterà la luce del sole creando un caleidoscopio di colori nello spazio circostante. Con una pianta quadrata di 2,5 metri per lato e un’altezza di 9,75 metri, la struttura coniuga solidità e trasparenza, evocando radici storiche e slancio verso il futuro.
Una sfida ingegneristica e creativa

La realizzazione dell’opera è stata affidata a Mia Infissi di Enrico Mattiola con sede a Miane in provincia di Treviso, con il coordinamento di Modus Interiors. «È un progetto complesso, ma ci piace metterci alla prova con lavori fuori dagli standard», ha dichiarato Mattiola, ricordando anche il precedente successo milanese con l’opera Calos.
Mia Infissi, guidata da Enrico Mattiola, è un’azienda specializzata nella realizzazione di infissi e serramenti, con una solida esperienza ultradecennale nel settore. Da oltre quarant’anni, l’impresa opera con passione e competenza in Veneto, traendo grande soddisfazione dai progetti complessi che sfidano gli standard tradizionali
L’azienda di Miane, si distingue per la capacità di affrontare opere fuori standard, dove la progettazione tecnica incontra l’ingegneria più raffinata. In particolare, si è distinta nella collaborazione per la realizzazione dell’obelisco GO! Pharus a Gorizia, dimostrando di saper unire rigore tecnico, creatività e dedizione artigianale.

Mia Infissi è dunque sinonimo di professionalità, precisione e passione per l’innovazione nel campo dei serramenti architettonici, con un approccio che valorizza sia la funzionalità che l’impatto estetico e culturale delle proprie realizzazioni.
«Quando l’architetto Centonze mi ha proposto questa sfida, ho pensato subito che sarebbe stato un lavoro ai limiti dell’impossibile – racconta Giancarlo Ghizzo – Ma sapevo che con la squadra giusta avremmo potuto trasformare un’idea visionaria in una realtà concreta, capace di parlare a tutti».
Modus Interiors srl, è un’impresa attiva nel coordinamento e nella gestione logistica di progetti d’arte e design su scala urbana. L’azienda gioca un ruolo chiave nel garantire l’operatività e la visione dell’obelisco GO! Pharus: gestisce la logistica, l’illuminazione interna e l’organizzazione generale del processo realizzativo

Ghizzo ricopre un ruolo cruciale di facilitatore tra creatività e operatività, traducendo un’idea visionaria in un progetto concreto e realizzabile. La sua esperienza nel coordinare team e risorse rende Modus Interiors un partner affidabile nelle sfide più ambiziose dell’arte pubblica.
Il progettista Riccardo Mazzaro ha curato i disegni tecnici, mentre l’ingegner Andrea Siorotto ha effettuato i calcoli strutturali. La struttura, interamente in ferro zincato e verniciato, sarà rivestita da vetri colorati e dotata di un’illuminazione interna, trasformandosi di notte in un vero e proprio faro urbano.
Costi e tempi di realizzazione
Finanziato tramite il programma regionale FESR 2021–2027, il progetto ha un costo stimato di 198.860 euro, inserito nel piano di riqualificazione del piazzale della Casa Rossa. Attualmente in fase di verniciatura, l’obelisco della pace richiederà circa una settimana e mezza per l’assemblaggio finale in loco.

Un faro che resterà “a vita”
GO! Pharus non è pensato come installazione temporanea: resterà “a vita”, come punto di incontro e memoria collettiva.
L’inaugurazione è attesa per settembre 2025, con il suo linguaggio universale di luce, poesia e design, Go!Pharus promette di diventare non solo un’attrazione artistica, ma anche un luogo simbolico di dialogo e convivenza.
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