L’indagine Unioncamere fotografa il secondo trimestre 2025

TREVISO – Segnali di timida ripresa per la produzione manifatturiera trevigiana, che nel secondo trimestre 2025 registra un aumento congiunturale dell’1% rispetto ai primi tre mesi dell’anno. A Belluno, invece, il passo resta pressoché invariato (+0,1%). È quanto emerge dall’analisi di Unioncamere del Veneto, illustrata dal presidente della Camera di Commercio di Treviso-Belluno|Dolomiti, Mario Pozza.

«Per Treviso la produzione è in lieve aumento rispetto al primo trimestre 2025. Sul risultato pesano, oltre all’anticipo di domanda verso il mercato statunitense, anche segnali di tenuta di alcune importanti filiere territoriali», ha spiegato Pozza.

Treviso: più ordini dall’estero, ma fatturato annuale in calo

Nel dettaglio, a Treviso la crescita della produzione manifatturiera è accompagnata da un incremento del fatturato del 4,4% su base trimestrale, trainato soprattutto dall’export. La raccolta ordini dal mercato estero segna un +1,3%, mentre resta stabile quella interna. I giorni di produzione garantiti dagli ordini passano da 53,7 a quasi 57.

Il confronto con il 2024, tuttavia, evidenzia ancora una flessione: -2,3% per la produzione e -0,9% per il fatturato. L’indagine ha coinvolto 491 imprese con oltre 26 mila addetti.

Belluno: andamento stabile e occhialeria in difficoltà

A Belluno la produzione manifatturiera rimane stabile sia rispetto al trimestre precedente sia su base annua. Il grado di utilizzo degli impianti si ferma al 67%, mentre la domanda estera cresce lievemente (+1,3%). L’occhialeria, settore di punta del territorio, segna cali diffusi in quasi tutti gli indicatori, con l’unica eccezione di un rimbalzo del 9,4% nella raccolta ordini esteri. Il campione locale conta 82 imprese per un totale di 4.740 addetti.

Settori: macchinari in crescita, legno-arredo in affanno

Tra i comparti regionali, i macchinari industriali mostrano una crescita su tutti i fronti, con un aumento anche degli ordini tendenziali. Il “made in Italy” (moda e legno-arredo) recupera terreno nel breve periodo, probabilmente per effetto dell’anticipo di domanda dagli Stati Uniti, ma per il legno-arredo il bilancio annuo resta negativo (-4,9%).
Al contrario, l’occhialeria segna una discontinuità produttiva, con un grado di utilizzo impianti al 61%, ben al di sotto della media regionale.

Dazi USA e diversificazione dei mercati

Il timore dei dazi americani ha spinto nel breve periodo l’export veneto verso gli Stati Uniti, ma resta l’incognita di medio-lungo termine. «Ora questi possibili segnali vanno sostenuti, soprattutto va sostenuta la produttività delle nostre imprese, stimolando la domanda, anche con aumenti salariali», ha sottolineato Pozza.

Il presidente ha ricordato l’importanza di accompagnare le aziende nella diversificazione dei mercati, per ridurre la dipendenza da singoli partner e affrontare scenari internazionali mutevoli.

Forum PYMES a Treviso

Dal 18 al 21 ottobre Treviso ospiterà il Forum PYMES, con delegazioni da 20 Paesi dell’America Latina e del Centro America. L’evento prevede visite aziendali e incontri B2B e B2C, con focus su Messico, Argentina, Cile, Brasile, Uruguay e Colombia. Un’occasione per rafforzare i legami commerciali e aprire nuove opportunità per la produzione manifatturiera veneta.


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Di Sergio Capretta

Presidente e direttore responsabile di Valdo Tv, Organizzazione Giornalistica Europea Giornalista indipendente. European Journalist GNS Association - International News Agency Esperto nel settore dei media online e videomaking. Esperto in editing non lineare, social media, video, Web e programmazione.

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