
Mercoledì 20 agosto 2025, alle 18, il Museo del Cenedese di Vittorio Veneto ospiterà un incontro dedicato alla memoria del giornalista Giorgio Lago, figura di spicco del giornalismo italiano e storica firma del Gazzettino. L’appuntamento, inserito nel programma dei Festeggiamenti di Santa Augusta 2025, sarà l’occasione per presentare il volume Il mio Veneto e altri scritti, pubblicato da Ronzani editore a vent’anni dalla scomparsa di Lago.
Un omaggio a vent’anni dalla scomparsa
Nato dalla cura di Francesco Jori e Francesco Chiavacci Lago, il libro raccoglie cinquecento pagine di articoli, editoriali e testimonianze che attraversano sport, politica, attualità ed economia, ripercorrendo il Nordest dagli anni ’80 ai primi Duemila. Il mio Veneto restituisce la voce di un giornalista che ha saputo coniugare precisione professionale e profondo legame con la propria terra.
L’incontro vedrà dialogare Francesco Chiavacci Lago, figlio di Giorgio, con don Alessio Magoga, direttore de L’Azione. L’evento è a ingresso libero, informazioni presso lo IAT di Vittorio Veneto (tel. 0438 57243).
Giorgio Lago: una carriera esemplare

Giorgio Lago ha diretto Il Gazzettino per dodici anni, portandolo a livelli di qualità e diffusione di rilievo nazionale. La sua carriera è iniziata nel giornalismo sportivo, dove si è distinto come una delle firme più autorevoli, per poi approdare alla direzione e successivamente alla scrittura editoriale su la Repubblica e altre testate del gruppo.
Il volume Il mio Veneto è arricchito da contributi di giornalisti, intellettuali e amici che hanno conosciuto Lago da vicino, tra cui Ezio Mauro, Massimo Cacciari, Ilvo Diamanti, Andrea Zanzotto, Paolo Rossi e Bruno Pizzul. Ne emerge il ritratto di un professionista rigoroso, capace di raccontare i cambiamenti di un territorio in crescita e di stimolare un dibattito civile di ampio respiro.
Il valore di una testimonianza
Il mio Veneto e altri scritti non è solo un omaggio personale, ma anche una fotografia di un’epoca cruciale per il Veneto e il Nordest. Come sottolineano i curatori, l’obiettivo è “ricordarne la figura a tutto tondo”, evidenziando sia le sue capacità giornalistiche che la sua attenzione ai temi sociali, culturali e politici.
Il libro include anche riflessioni di esponenti del mondo accademico, imprenditoriale e sportivo, offrendo un mosaico di voci che restituiscono la complessità del suo pensiero e il peso della sua eredità professionale.
Un invito alla lettura e alla memoria
A vent’anni dalla scomparsa, l’incontro di Vittorio Veneto vuole essere un momento di condivisione e riflessione sul ruolo del giornalismo e sul legame profondo tra professionisti dell’informazione e comunità locali. Il mio Veneto diventa così uno strumento per conoscere non solo la figura di Giorgio Lago, ma anche le sfide e le trasformazioni di una regione proiettata nel futuro, senza dimenticare le proprie radici.
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