VALDOBBIADENE – Un concerto gremito di pubblico, applausi sentiti e una raccolta fondi capace di raggiungere l’obiettivo: restituire piena voce all’organo Zanin della chiesa di San Gregorio. È questo il bilancio della terza tappa del Festival “La Musica nel Sacro”, svoltasi lo scorso 27 luglio, che ha unito arte, solidarietà e memoria.

Un restauro atteso da anni

Grazie alle offerte libere raccolte durante l’evento, è stato possibile completare la cifra necessaria per l’intervento di manutenzione dell’organo, già in parte coperta da contributi di aziende e privati. «È stato davvero un successo – ha commentato il soprano e direttore di coro Giovanna Capretta – perché un terzo della spesa è stata coperta con le offerte raccolte in chiesa, e così abbiamo completato la raccolta di fondi che servivano all’opera».

L’organo Zanin, di ispirazione barocca e realizzato dal maestro Francesco Zanin di Codroipo, è arrivato a San Gregorio nel 2010 grazie alla donazione di un concittadino. Lo strumento è dedicato alla memoria della sua nipotina, scomparsa a pochi mesi per una grave malformazione, e della suora canossiana madre Margherita, che aveva a lungo cercato fondi per dotare la chiesa di un organo.

Musica e memoria

L’appuntamento, intitolato “Note d’organo – In toto corde meo”, ha visto esibirsi musicisti di alto livello: Giovanni Battista Scarpa al violino barocco, Antonio Pessetto all’organo, Giuliana Bortolomiol (soprano), Alessandra Vavasori (mezzosoprano) e l’Ensemble vocale Calliope diretto da Giovanna Capretta. In programma, brani di Gabrieli, Bassano, Castello, Vivaldi e Pergolesi, eseguiti con intensità e raffinatezza.

Nel corso della serata, la presidente degli Amici della Musica di Valdobbiadene, Maria Elena Bortolomiol, ha ricordato il violinista Michele Lot, per anni direttore artistico dell’associazione. Parole di affetto e stima sono arrivate anche dal direttore scientifico dell’Istituto Beato Toniolo, Marco Zabotti: «La sua vita è stata interamente spesa con il suo eccezionale talento di violinista, uomo di profonda cultura e appassionato docente».

Un legame con il territorio

Il concerto ha confermato il valore culturale e sociale del Festival per la comunità. Oltre ai saluti istituzionali, sono stati ricordati anche i precedenti interventi di restauro finanziati dal pubblico: nell’estate 2023 le offerte della rassegna avevano permesso di sistemare la staccionata d’ingresso e alcune opere murarie della chiesa, danneggiate dal maltempo, con il contributo volontario dei gruppi alpini locali.

Tra il pubblico erano presenti la moglie del maestro Lot, la pianista Graziarita Dal Cin, e la sorella Daniela Lot, insieme a numerosi estimatori del musicista. In prima fila, l’arcieparca emerito di Costantinopoli degli Armeni, Boghos Levon Zakiyan, e il presidente dell’UNCI Treviso, Gianni Bordin.

Prossimi appuntamenti

Dopo la tappa nella chiesa di San Bartolomeo ad Arfanta di Tarzo, il Festival proseguirà domenica 17 agosto nell’Abbazia Santa Maria di Follina, alle ore 17. Un nuovo momento di musica e condivisione, nel segno di un progetto che unisce il recupero del patrimonio artistico alla valorizzazione della cultura locale.


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Di Sergio Capretta

Presidente e direttore responsabile di Valdo Tv, Organizzazione Giornalistica Europea Giornalista indipendente. European Journalist GNS Association - International News Agency Esperto nel settore dei media online e videomaking. Esperto in editing non lineare, social media, video, Web e programmazione.

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