L’opera prima di un autore veneto sarà in libreria da fine agosto: un viaggio tra civiltà antiche, potere e destino, per riflettere sul nostro presente.


Una voce nuova nel panorama letterario

Esce a fine agosto 2025 Gli ultimi figli dei Re, romanzo d’esordio dell’autore veneto, Daniele Dal Borgo, classe 1969, nato a Conegliano (TV) e oggi residente in provincia di Bergamo. Dopo oltre tre anni di scrittura, studio e revisione autonoma, l’opera sarà pubblicata dalla casa editrice YCP, che ne curerà anche la veste grafica definitiva.

“Non ho permesso a nessuno di cambiare nemmeno una virgola”, afferma Dal Borgo nella sua lettera di presentazione. Un’opera, dunque, profondamente personale, che si presenta come romanzo storico epico dalle tinte avventurose e filosofiche, nato dall’incontro tra passione per la storia antica e desiderio di riflessione sull’uomo contemporaneo.


Un viaggio tra regine, profezie e popoli antichi

Ambientato a partire dall’814 a.C., il romanzo si apre con la fuga della giovane regina Eliša di Sur (l’antica Tiro) dal fratello assassino del re Aharba. La narrazione si snoda attraverso un racconto nel racconto, affidato alla voce del misterioso e longevo principe-sacerdote Oziàs, personaggio centrale del libro, che guiderà la regina – e il lettore – in un affresco narrativo ampio e coinvolgente.

Tra viaggi per mare, città fortificate, scoperte scientifiche e tensioni religiose, si affacciano numerose figure simboliche, come il makhkhu Arràbu, l’uccellatore Abiya e la determinata Šintmanet, donna che incarna sia la vendetta che la speranza. Il tutto immerso in un’atmosfera arcaica che richiama suggestioni bibliche, epiche e filosofiche.


Una riflessione attuale mascherata da epopea antica

Pur calato in un contesto storico, Gli ultimi figli dei Re affronta temi universali che rimandano all’oggi: potere, giustizia, fede, libero arbitrio, ma anche esilio, epidemie, amore e rinascita. L’autore definisce la sua opera come “una rincorsa esasperante verso la libertà, contro l’arroganza del potere e la malvagità dell’uomo”, con evidenti rimandi al nostro presente.

“Credo che il self publishing sarà il futuro per tutti quegli scrittori idealisti e che vanno fieri della propria autonomia di pensiero”, dichiara l’autore, che non nasconde un certo disincanto verso l’editoria tradizionale. Nonostante ciò, la pubblicazione con YCP rappresenta un traguardo importante per un progetto nato durante la pandemia e coltivato con determinazione.


Dalla penna di un ingegnere alla scoperta del mondo antico

L’autore, ingegnere e già Direttore Tecnico in ambito industriale, Daniele si definisce un appassionato di storia antica. Durante la pandemia ha deciso di “stare più vicino alla mia famiglia e realizzare un sogno, la scrittura”. Oggi gestisce uno studio tecnico e vive in Lombardia, ma mantiene forti legami con il Veneto, dove ha vissuto per quarant’anni.

Gli ultimi figli dei Re è solo l’inizio. È già previsto per l’inizio del 2026 il secondo volume, Sulle rupi di pietra, a conferma di una progettualità narrativa ambiziosa e strutturata.


Un’opera per chi cerca storie profonde e significative

Il romanzo si rivolge a lettori adulti e appassionati di narrativa storica, ma anche a chi cerca nella letteratura uno strumento per interrogarsi sul presente. Con una scrittura densa ma accessibile, arricchita da personaggi memorabili e uno sguardo lucido sull’uomo e le sue contraddizioni, Gli ultimi figli dei Re si candida a essere una delle uscite più curiose e fuori dagli schemi del panorama indipendente 2025.


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Di Sergio Capretta

Presidente e direttore responsabile di Valdo Tv, Organizzazione Giornalistica Europea Giornalista indipendente. European Journalist GNS Association - International News Agency Esperto nel settore dei media online e videomaking. Esperto in editing non lineare, social media, video, Web e programmazione.

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