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Storia a lieto fine del gatto Polpetta.

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Che i gatti abbiano 7 vite è risaputo, rappresenta il numero della perfezione, dell’universalità e dell’equilibrio. Aumentano a 9 vite inoltre nei paesi anglosassoni, dove il numero perfetto 3 viene ripetuto 3 volte, per arrivare alla perfezione assoluta.

Questi numeri, che rappresentano l’eternità, la perfezione, l’equilibrio, la magia e il contatto con la divinità, siano legati ai gatti, sono stati confermati anche dal gatto bicolore nominato “Polpetta”, soccorso dalle Guardie Zoofile Pro Natura facenti capo ai Rangers dei “Volontari d’Europa”, l’organizzazione di volontariato con sede a Sernaglia della Battaglia.

“Polpetta”? ebbene si! se è lo stesso nome del gatto di un noto “youtuber” dei giovanissimi non è un caso, perché proprio un bambino di 8 anni ha proposto il nome del micio, ma anche vero è che il motivo si riallaccia al fatto che il povero felino, dopo essere stato letteralmente schiacciato come una polpetta è ancora vivo e vegeto.

Ricostruiamo in breve la storia: il gatto è stato recuperato il 4 dicembre a Sernaglia della Battaglia in via Trevigiana sul ciglio della strada, paralizzato, probabile vittima di un investimento stradale. Viste le gravi condizioni e valutato lo stato di salute, veniva consegnato alle cure della clinica presso il canile dell’Ulss 2 di Treviso sito a Ponzano Veneto.

Sottoposto, quindi, ad accertamento radiografico che confermava la frattura plurima del bacino; presentava inoltre la paralisi flacida degli arti superiori, incontinenza urinaria e lo stato di shock. Presso il canile sanitario veniva sottoposto a “terapia conservativa” quindi veniva attaccato alla flebo e a terapia specifica per le lesioni.

Ricoverato in osservazione per monitorare l’evoluzione del trauma, nei giorni a seguire, con il progressivo miglioramento, veniva reiterata la terapia fino alla guarigione. Piano piano, recuperata la funzionalità nervosa, i medici hanno iniziato la fisioterapia per il recupero funzionale.

Il gatto, completamente riabilitato ed in grado di deambulare correttamente, è stato quindi sottoposto, come tutti i randagi, ad intervento di sterilizzazione.

Dopo solo più di un mese, il 18 gennaio 2021 il felino è stato restituito e affidato all’addetto dei rangers per una successiva eventuale adozione.

Sicuramente Polpetta qualche vita se l’è giocata ma tanto è vero che il merito va allo staff medico veterinario e i cosiddetti “cinovigili” del Canile Sanitario del Dipartimento di prevenzione e i servizi veterinari del distretto di Treviso dell’Ulss 2.

Quindi, una altra bella storia di animali a lieto fine.

Polpetta ora si trova presso la struttura dei Rangers in compagnia di “Tupper” e “Willy” altri due gatti ospitati dai volontari.



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