Premio Giuseppe Toniolo 2020: ancora aperte le iscrizioni

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Con il tema “Autonomie, sussidiarietà, corpi intermedi: il valore e l’attualità della democrazia sociale in Giuseppe Toniolo”, per la quinta edizione, torna il Premio Giuseppe Toniolo 2020.

Fra i promotori l’Istituto Diocesano “Beato Toniolo”, la Diocesi di Vittorio Veneto, la Pastorale sociale e del lavoro, l’Azione Cattolica diocesana e la parrocchia di Pieve di Soligo, con il contributo del Comune di Pieve di Soligo.                

In considerazione dell’eccezionalità del momento e delle difficoltà della vita sociale, sono prorogati al 31 luglio 2020 tutti i termini attuali per la presentazione delle candidature e le segnalazioni dei lavori e delle persone meritevoli per le tre sezioni: “Pensiero“, “Azione & Testimoni”, e “Giovani” per favorire la più agevole e diffusa partecipazione dei vari soggetti interessati.

– Sezione nazionale “Pensiero” comprende i lavori e le iniziative di carattere scientifico (tesi, pubblicazioni), divulgativo (articoli, approfondimenti) o culturale (eventi particolari, enti dedicati alla formazione) che costituiscono un contributo significativo alla diffusione dell’attualità del pensiero del Toniolo. 

– Sezione regionale “Azione & Testimoni” riconosce invece le persone/associazioni/espressioni sociali che si siano distinte per l’esemplarità nell’impegno e nella promozione del valore e delle realtà vive della sussidiarietà, delle autonomie locali, della rappresentanza dei corpi intermedi e del protagonismo della società civile.                                                                                                                        

– Sezione diocesana “Giovani”, infine, rivolta ai giovanissimi e giovani dai 15 ai 25 anni – che possono partecipare singolarmente o in gruppo scolastico, parrocchiale, associativo – dà riconoscimenti agli elaborati che si distinguano per pertinenza alla traccia, qualità e originalità, raccontando progetti ed esperienze concrete di autonomia, volontariato e solidarietà.

Per i vincitori delle varie sezioni sono previsti riconoscimenti in denaro: segnalazioni, candidature ed elaborati devono pervenire entro il 31 luglio 2020 alla sede dell’Istituto Diocesano “Beato Toniolo. Le vie dei Santi”, via Sartori 47, 31053 Pieve di Soligo, all’indirizzo mail info@beatotoniolo.it.                                                                        

In più, quale importante novità ufficializzata nei giorni scorsi, la prossima edizione del Premio Giuseppe Toniolo sarà collocata all’interno degli eventi del Festival DSC, che si svolgerà come prologo territoriale a Pieve di Soligo nella prima settimana di ottobre, in vista dell’appuntamento nazionale di Verona di fine novembre.

Confermata data e sede della cerimonia finale del Premio, che si svolgerà nell’auditorium “Battistella Moccia” di Pieve di Soligo la sera di mercoledì 7 ottobre, come ormai consuetudine, nel giorno anniversario della morte di Giuseppe Toniolo, sepolto nel Duomo della cittadina trevigiana, luogo di origine della moglie del Beato, Maria Schiratti, che ospitò pure la celebrazione del matrimonio dei coniugi Toniolo il 4 settembre 1878 (oggi data della memoria liturgica del professore).                                   

Il Premio Giuseppe Toniolo è un appuntamento divenuto ormai di respiro nazionale per le presenze registrate e la considerazione ricevuta negli anni, in particolare con la partecipazione dei cardinali Gualtiero Bassetti e Beniamino Stella all’evento finale del 2018 e per il riconoscimento “Pensiero” attribuito nel 2019 al giornalista e scrittore Antonio Polito per il suo libro sull’educazione dei figli.

Cerimonia Finale Premio Toniolo 2019

Il messaggio tonioliano – scrivono gli organizzatori nel depliant di presentazione – “va riscoperto e declinato al futuro anche per la lucidità, la passione e la lungimiranza con le quali ha saputo proporre e realizzare in concreto la visione di un modello di organizzazione sociale, cristianamente ispirato e fondato sul primato della sussidiarietà … un “ordinamento civile”, non politico, definito da parole chiave come interclassismo, “corpi intermedi”, autonomie locali e “largo decentramento amministrativo”.  

Con il Toniolo si può parlare di una teoria del primato del “sociale” sul “politico” – osservano ancora – per cui lo Stato è al servizio della persona e della società, non viceversa, e nella sua concezione esso è radicalmente alternativo a ogni forma di istituzione assoluta dominante, autoritaria e centralista.  Il modello effettivo è quello di riconoscere, tutelare, integrare la vita collettiva, rispettando tutte le varie autonomie sociali a partire dalla famiglia, proprio perché la società viene considerata «un sistema di gruppi naturali e storici, gerarchicamente sovrapposti e coordinati ad unità». Un tema, evidentemente, di costante attualità                                       

Da ricordare infine che proprio nella settimana del Premio Toniolo 2020 ricorre l’ottantesimo anniversario della traslazione della salma del grande professore trevigiano nell’allora chiesa arcipretale di Pieve di Soligo dal cimitero del capoluogo,  avvenuta il 30 settembre 1940 con la solenne processione guidata dal cardinale Amodeo Giovanni Piazza, Patriarca di Venezia, accompagnata da trecento sacerdoti e da una moltitudine di fedeli.

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