170 anni fa cadeva la Repubblica di Venezia

22 agosto 1849 – 170 anni fa – ci fu la resa della Repubblica di San Marco dopo un anno di assedio da parte dell’esercito austriaco.

Ripercorriamo sommariamente quel periodo:

Il 22 marzo 1848 fu proclamato il Governo provvisorio della Repubblica veneta. Il 23 marzo le funzioni furono ripartite in otto ministeri: Esteri e Presidenza (Daniele Manin), Culto ed Istruzione (Nicolò Tommaseo), Giustizia (Jacopo Castelli), Finanze (Francesco Camerata), Guerra (Francesco Solera), Marina (Antonio Paolucci), Interno e Costruzioni (Pietro Paleocapa), Commercio (Leone Pincherle). Il 5 luglio 1848 vi fu l’annessione di Venezia al Piemonte;  I Commissari che il 7 agosto 1848 avevano assunto il Governo per il re del Piemonte Carlo Alberto, si ritirarono quattro giorni più tardi.

Venezia mantiene la sua indipendenza ed istituisce un nuovo Governo.

A Milano, il 9 agosto 1848, viene firmato l’armistizio denominato “di Salasco” tra il tenente-maresciallo Hess per l’Austria e il generale Salasco per il Regno di Sardegna che pone fine alla prima fase della prima guerra d’indipendenza italiana

Il 15 agosto gli austriaci intimano la resa di Osoppo al comandante, il quale dichiara di prendere ordini soltanto da Venezia.

il 23 settembre La flotta austriaca è in vista di Venezia

il 2 aprile 1849, l’Assemblea veneta raccolta in comitato segreto decreta che Venezia resisterà all’austriaco ad ogni costo. A tale scopo Manin viene investito di poteri illimitati.

Il 4 maggio dopo due ore di attacco ai forti di Marghera, gli austriaci mandano ai veneziani un parlamentario con la proposta di resa e la promessa di perdono prontamente viene respinta da Manin

il 14 agosto giunge la notizia della pace fra l’Austria ed il Piemonte siglata dai ministri plenipotenziari di entrambe le potenze. Radetzky invia un proclama ai veneziani allo scopo di convincerli come tale avvenimento faccia svanire ogni illusione, esortandoli alla resa con la garanzia delle stesse condizioni già offerte.

1.Resa piena intiera ed assoluta.
2.Reddizione immediata di tutti i forti, degli arsenali e dell’intiera città che verranno occupati dalle mie truppe, alle quali saranno pure da consegnarsi tutti i bastimenti da guerra, in qualunque epoca sieno fabbricati, tutti i pubblici stabilimenti, i materiali da guerra, e tutti gli oggetti di proprietà, del pubblico erario, di qualsiasi sorta

il 18 agosto Manin parla per l’ultima volta al popolo affollato sulla piazza che mostra grande agitazione. Illustra la gravità della situazione anche in considerazione dell’epidemia di colera che sta decimando la popolazione

Il Governo provvisorio si sciolse il 24 agosto 1849 quando i suoi poteri vennero delegati al Municipio in seguito alla capitolazione firmata a Villa Papadopoli (22 agosto 1849)


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