In primavera il primo bando per il concorso del progetto “Vivi la Piazza”

L’amministrazione comunale di Valdobbiadene procede con il progetto di partecipazione “Vivi la piazza”.

#Valdobbiadene – “Il bando per il concorso di progettazione – dichiara Luciano Fregonese, sindaco di Valdobbiadene – sarà pronto entro l’inizio dell’estate, ma è già all’attenzione dell’ordine degli architetti della Provincia di Treviso”..

Il progetto “Vivi la piazza”, iniziato sette mesi fa e fortemente voluto e ideato dall’amministrazione comunale ha, come scopo, quello di rendere il centro del paese a portata dei cittadini.

In questo periodo di sperimentazione sono stati fatti incontri e numerosi tavoli con le diverse consulte, commissioni consiliari e associazioni di categoria per delineare le linee guida che ora verranno messe all’attenzione dell’ordine degli architetti della Provincia di Treviso per la realizzazione del progetto.

“Con la primavera, intanto – evidenzia il sindaco di Valdobbiadene – procederemo alla sistemazione di un tratto di marciapiede su ambo i lati di via Celestino Piva. Entro il mese di maggio completeremo i lavori di miglioramento sismico del municipio, che tornerà operativo in piazza Marconi assieme all’ufficio turistico dotato di servizi igienici pubblici.”

“Sul piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche – aggiunge Fregonese – stiamo lavorando ad un tavolo che ha coinvolto anche associazioni di disabili della Provincia. Alla progettazione di massima seguirà un secondo bando esecutivo per un primo intervento sulla piazza, per il quale abbiamo già messo a bilancio 300 mila euro”.

“Non è tutto – conclude Fregonese – Parte integrante della partecipazione collettiva sono e saranno anche le scuole di ogni ordine e grado del territorio. I loro progetti ed elaborati saranno esposti nel mese di marzo in una apposita mostra allestita al palazzo Celestino Piva”.

Ancora viva la questione aperta dal comitato spontaneo di cittadini “Ridateci la nostra piazza” che, il 15 gennaio, ha presentato una petizione, con raccolta di 655 firme, esprimendo la propria contrarietà sulle modalità e scelte dell’amministrazione per la realizzazione del progetto.

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