Serata formativa in attesa della grande migrazione degli anfibi trevigiani

#Treviso – Quando le temperature s’intiepidiscono i “Rospisti” doc affinano le “armi” e si preparano a scendere in strada.

Dalla metà di febbraio, mediamente, è previsto l’inizio della migrazione degli anfibi di Marca, sul Montello e ai Laghi di Revine, una dei più importanti fenomeni migratori d’Italia con una media di 50/60mila esemplari a stagione.

l’Enpa organizza uno specifico incontro rivolto ai volontari, i cosiddetti “Rospisti”, e ai neo volontari che si aggiungeranno quest’anno, per illustrare loro le tecniche di salvataggio: perlustrazione, identificazione della specie, conteggio, attrezzature indispensabili e le importantissime norme di sicurezza; il tutto, con l’ausilio di tabelle, foto e filmati e tantissimi aneddoti sulle passate stagioni. L’incontro si terrà a Conegliano c/o la sala dell’Informagiovani di P.zzle Zoppas (Biscione) venerdì 8 febbraio alle 20.30.

Si tratta del ricorrente appello per la ricerca di volontari, dettato dalla rinnovata sensibilità e al senso di civiltà dei singoli cittadini, a tutti coloro che disposti a fare qualcosa di concreto per la salvaguardia dell’ambiente, affinché diano una mano a salvare numerose preziosissime vite”.

La novità di quest’anno è la costruzione dei primi due tunnel di attraversamento sotto-stradali (Rospodotti) all’interno del progetto complessivo che riguarda il Parco Regionale dei Laghi di Tarzo-Revine, il primo, in località Colmaggiore di Tarzo, e il secondo a Revine.

Purtroppo gli anfibi sono una specie a grave rischio d’estinzione ovunque, a causa della distruzione e sottrazione dell’habitat e dell’inquinamento. Pagano il prezzo di essere animali piccoli, schivi e pressoché notturni, per cui la loro esistenza, ai più, è purtroppo quasi totalmente ignota con la conseguenza che si tende a sottovalutare il pregio rappresentato dalla loro presenza nell’ambiente Ricordiamo che questi “animaletti”, oltre che a essere preziosissimi per l’agricoltura cibandosi d’insetti, sono anche importantissimi bio-indicatori dello stato di salute dell’ambiente. La loro numerosa presenza è il termometro che indica lo stato di salute dell’ ecosistema che li ospita, comunemente definito biodiversità.

È in quest’ottica che dovrebbero essere assolutamente salvaguardati ma, non sarà così fintanto che questi utilissimi animali continueranno a rimanere uccisi avvolti, come sono, dal cono d’ombra dell’informazione negata.

#valdotv

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *