Presentazione della Biografia scientifica di Francesco Fabbri

E’ la prima biografia scientifica di Francesco Fabbri. E’ stata curata da Ivano Sartor e sarà presentata ufficialmente lunedì prossimo 19 marzo alle 17.30 a Treviso, presso Palazzo dei Trecento. L’evento si inserisce all’interno delle iniziative del quarantennale dalla morte del senatore: “Un atto dovuto –afferma il presidente della Fondazione Giustino Moro – che mira a recuperare la memoria di un uomo d’azione, trasformandola in progetto per il futuro”.

Il volume (editore Zel) è frutto di un lungo lavoro di ricerca che ha attinto da fonti archivistiche e biografiche, passando attraverso la consultazione di documenti parlamentari e di partito, ma anche dossier personali, forniti da amici e collaboratori. Oltre alla scansione temporale delle cariche e dei progetti realizzati (ministro, sottosegretario, sindaco, fondatore del Bim Piave) è stata l’occasione per approfondire il pensiero di Francesco Fabbri su tematiche che vanno dai giovani (era il periodo delle contestazioni) alla cooperazione. “Sono emerse notizie interessanti – racconta Ivano Sartor – anche sui rapporti con le gerarchie ecclesiastiche, con Albino Luciani e con il cardinale Zhwiski, ad esempio”.

Luciano Violante, già presidente della Commissione parlamentare antimafia e della Camera dei deputati prenderà parte all’incontro in qualità di presidente di “Italia Decide”.

Il suo intervento ruoterà intorno all’importanza della formazione politica, slegata dai partiti, anche e soprattutto all’interno della classe dirigente contemporanea.

Un tema caro a Fondazione Francesco Fabbri che intende proporsi come luogo di riflessione e incubazione delle buone pratiche e di valutazione delle criticità presenti nei territori italiani (a partire da quelli di riferimento, l’Alta Marca Trevigiana), sapendo che tale atteggiamento costringe a ripensare le stesse categorie fondamentali dell’azione pubblica – democrazia, legittimità, potere, rappresentanza – cercando di accompagnare la crescita della futura classe dirigente.

Adriana Rasera
Ufficio stampa
FFF

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