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L’ATLETICA VENETA PRESENTA IL DOSSIER IMPIANTI IN REGIONE

Da sinistra, il presidente della Fidal Veneto Zovico, l’assessore Corazzari e il consigliere della Fidal Veneto Vittorio.

Dopo il primissimo incontro del novembre 2016, a pochi giorni dall’insediamento del nuovo Consiglio Regionale della Fidal Veneto, una delegazione composta dal presidente regionale Christian Zovico, dal consigliere Vito Vittorio (con delega tra le altre ai rapporti con i Comitati provinciali e ai Grandi Eventi) e dal segretario Cristiano Turetta è stata ricevuta martedì 27 giugno presso la Regione del Veneto dall’assessore Cristiano Corazzari, titolare delle deleghe al Territorio, Cultura, Sicurezza e Sport, e dall’assessore ai Lavori Pubblici Elisa De Berti.

 

L’incontro ha rappresentato il secondo momento ufficiale di contatto tra la Fidal Veneto e l’Ente regionale con l’obiettivo di focalizzare le tematiche più impellenti sul fronte dell’impiantistica dell’Atletica leggera in Veneto.

 

Fidal Veneto, al termine degli incontri svolti in tutte le province a cavallo tra febbraio e marzo dal consigliere Vittorio accompagnato dal Segretario Turetta e sulla base delle analisi fatte negli ultimi giorni con i presidenti provinciali, ha redatto e consegnato agli assessori e ai loro staff un dossier che illustra il quadro generale e le specificità per le singole province con un’attenzione particolare per il Veneziano in vista dei grandi eventi internazionali del 2018 e 2019.

 

Il nuovo Comitato Regionale ha messo l’impiantistica tra i propri obiettivi strategici dotandosi anche di una rafforzata Commissione Impianti, in grado di occuparsi della tradizionale funzione legata alle omologazioni e di iniziare ad essere al fianco delle Amministrazioni nella fase di consulenza, per puntare e interventi efficaci, razionali ed economicamente sostenibili.

 

Restando come interlocutori primari le amministrazioni comunali stimolate dalle società, il tentativo di coinvolgimento della Regione del Veneto è stato proposto sotto una doppia ottica.

 

Anzitutto un Focus su Caorle in vista del Campionato Europeo Master 2019 che porterà un totale di 20.000 persone a soggiornare per una settimana nel litorale regionale, e qui si punterà ad attingere a fondi speciali sulla base di un accordo che intercorrerà tra il Comune e la Regione. A Jesolo, nella propsoettiva di ospitare i Campionati del Mediterraneo Under 23 saranno poi previsti degli interventi ad altissima priorità.

 

La seconda parte del documento è stata strutturata con un focus sulle singole province con l’individuazione degli impianti considerati ad alta priorità. Su tale fronte il presupposto base è la volontà già espressa dalle Amministrazioni comunali di investire sull’impianto in maniera significativa e di verificare la disponibilità della Regione per la parte restante.

 

Agendo nello specifico nelle situazione in cui si denota un certo fervore tecnico – sia dal punto di vista numerico sia su quello qualitativo – oltre a una centralità geografica per la disputa dei campionati e delle manifestazioni su pista di rilievo. Per i Comuni soggetti alla recente tornata amministrativa si è reso necessario prevedere un rinvio con future note integrative.

 

La Fidal Veneto ha fatto comprende che un intervento complessivo tra i 700.000 e 1.000.000 di Euro potrebbe portare alla riqualificazione o edificazione di sei impianti destinati ad elevare notevolmente l’offerta regionale dell’impiantistica nelle realtà di maggior interesse per l’Atletica Veneta.

 

L’assessore Corazzari, pur non potendo offrire garanzie economiche di alcun tipo, ha espresso un sincero apprezzamento per l’approccio e il lavoro di Fidal Veneto, rinviando a future interlocuzioni la possibilità di individuare un piano specifico per l’Atletica che nel dialogo diretto con le Amministrazioni comunali ha dimostrato esempi particolarmente virtuosi, come è stato per il caso di San Biagio di Callalta.

 

Fidal Veneto ha evidenziato come rispetto al 2017 i tesserati siano passati da 11.000 a 22.000 e che le società affiliate hanno raggiunto quota 220 contro le 186 dell’epoca. Sottolineata inoltre la forte attivazione dimostrata rispetto ad altre Federazioni per le iniziative regionali come quella delle “Giornate dello Sport in Classe”.

Sergio Capretta

Presidente e fondatore Valdo Tv

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