Chi siamo

Valdo Tv è una web Tv formata da volontari, appassionati e alcuni professionisti del settore informatico e di video editing che credono e dedicano il loro tempo libero in un progetto basato sul futuro dell’informazione e della comunicazione.
Opera senza fini di lucro, senza discriminazione di nazionalità, politica o religione e svolge attività di promozione e utilità sociale.
Valdo Tv ha come finalità l’informazione locale, nazionale ed internazionale, la promozione del territorio e dei suoi prodotti, la diffusione di notizie e della cultura locale, la comunicazione, la formazione, il marketing, il Web, produzioni radiofoniche e televisive, il design, l’editoria, l’organizzazione di seminari, corsi ed eventi sportivi, culturali e artistici collegati alla realizzazione di video, reportage, rubriche, interviste e quant’altro riguardi l’utilizzo e la diffusione di sistemi audiovisivi. Il perseguimento di tali scopi avviene attraverso attività divulgative, informative, formative, di consulenza e quant’altro necessario a conseguire lo scopo prefissato.
Valdo Tv mantiene sempre la più completa indipendenza nei confronti degli organi di governo, organi politici ed amministrativi, e anche nei confronti di aziende pubbliche e private e delle organizzazioni sindacali. In particolar è volta al:
– recupero, restauro e salvaguardia di materiale audiofonico e audiovisivo nelle originali edizioni italiane (programmi e serie tv, sigle televisive, doppiaggi, spot e jingle pubblicitari);
– pubblicazione di articoli, saggi brevi, riviste o libri, su supporto cartaceo o telematico;
– pubblicazione di opere musicali o audiovisive (cd, 45 giri, dvd, ecc.);
– realizzazioni di video, interviste, servizi video, rubriche video, cortometraggi, lungometraggi, serie tv, informative riguardo eventi di pubblico interesse in ambito locale, considerando questo all’interno del comune ove ha sede ValdoTv e i comuni limitrofi.
– organizzazione di convegni e manifestazioni, intesi come strumento di formazione e valorizzazione delle energie e potenzialità culturali in questo campo, momenti di elaborazione originale di idee, concetti e istanze di arricchimento della sfera culturale;
– organizzazione di mostre-scambio, mostre-mercato, mostre in generale
– istituzione di corsi di formazione atti allo scopo;
– stipulazione di convenzioni con enti pubblici o privati, fornendo tutte le garanzie richieste, per il raggiungimento dello scopo associativo;
– accesso, ove lo ritenga o sia necessario, a finanziamenti pubblici o privati, fornendo tutte le garanzie che saranno richieste, al fine di raggiungere gli scopi associativi;
– esercizio, in via residuale e senza scopi di lucro, di attività di natura commerciale volta all’autofinanziamento, nel pieno rispetto delle normative amministrative e fiscali vigenti.
Strumenti essenziali al raggiungimento dei suddetti obiettivi saranno i siti internet aderenti al circuito web ValdoTv.
Valdo Tv ha facoltà di organizzare, anche in collaborazione con altri enti, società e associazioni, manifestazioni culturali connesse alle proprie attività, purché tali manifestazioni non siano in contrasto con l’oggetto associativo, con lo Statuto e con l’Atto Costitutivo.

Un nuovo modo di documentare.

Il nostro principio fondamentale è basato sulla credibilità da mantenere nei confronti della gente. Questo ci impone di dare informazioni di avvenimenti basandoci solo ed esclusivamente sui fatti, senza interferenze esterne di alcun tipo o forma, anche a discapito della velocità di pubblicazione. Allo stesso tempo, si collega il principio di imparzialità nei confronti di chiunque ed in ogni caso, riportando i fatti con equità. Questi principi, a nostro avviso, dovrebbero essere applicati da tutti i media che diffondono informazioni. Rendendoci conto di quanto questi siano distanti dall’idea di credibilità, imparzialità ed equità, siamo stati spinti a creare questa Associazione, nella speranza di riuscire a restituire al pubblico una forma di servizi reale, responsabile e indipendente.

Tratto da:

Wolfgang Achtner
Il reporter televisivo.
Manuale pratico per un giornalismo credibile e di (buona) qualità
Morlacchi Editore, 2006
I fatti vanno sempre riportati in modo obiettivo, in modo completo, con precisione, e in modo imparziale. Ogni notizia va attribuita ad una fonte, e una prassi corretta esige che le notizie siano separate, in modo chiaro, dai commenti.
Questi sono principi universali.
In Italia, la stragrande maggioranza dei giornalisti ignora cosa sia una informazione libera e corretta. Infatti, raramente, nei telegiornali (o nei giornali) le notizie, i fatti, sono separati dalle opinioni. Inoltre, il livello di faziosità spesso è tale che i telegiornali italiani diventano esempi di
advocacy journalism, il giornalismo schierato e di battaglia, o addirittura, di propaganda pura e semplice.

Evitare conflitti d’interesse.

“La libertà di stampa è
direttamente proporzionale alla libertà degli individui che fanno parte dei media. Per
questo, la prima responsabilità di ogni giornalista è di proteggere la propria
indipendenza di pensiero e di azione. Non debbono avere impegni di riconoscenza nei
confronti di chicchessia o essere impegnati a servire qualunque altra causa che non sia
quella di riportare le notizie in modo completo, preciso, onesto ed imparziale”.
Neal e Brown

PRINCIPI GUIDA PER IL GIORNALISTA

Ricercate la verità e riferitela nel modo più completo che sia possibile.
* Tenetevi sempre bene informati ed aggiornatevi di continuo, in modo che possiate informare, attirare l’attenzione ed educare il pubblico su questioni importanti.
* Siate onesti, corretti e coraggiosi nel raccogliere, riferire ed interpretare informazioni esatte.
* Fate sentire la voce di chi normalmente non ha modo di far sentire la propria voce.
* Obbligate chi ha il potere a rispondere delle proprie azioni.
Agite in modo indipendente.
*Ricordatevi che in democrazia la libera stampa è al servizio del pubblico.
*Ricercate e diffondete i diversi punti di vista riguardo ad una questione, senza farvi influenzare in modo indebito da coloro che vorrebbero usare il proprio potere o la propria posizione in modo contrario all’interesse generale.
*Non aderite ad associazioni o a partiti e non partecipate ad attività che potrebbero danneggiare la vostra integrità o compromettere la vostra credibilità.
*Ricordatevi che per prendere la decisione giusta su questioni etiche sono necessari un senso di responsabilità individuale ed uno sforzo collaborativo.
Minimizzate i danni.
*Rendetevi conto degli effetti deleteri che le vostre azioni possono avere sulle persone e trattatele in modo compassionevole.
*Trattate le fonti, i soggetti dei vostri servizi, ed i colleghi come degli esseri umani degni di rispetto e non come mezzi utili soltanto per raggiungere i vostri fini giornalistici.
*Ricordatevi che raccogliere e riferire informazioni può causare inconvenienti o recare danni, e tenetelo bene in mente, in modo che ciò che fate valga veramente la pena.

PER ESSERE IN GRADO DI PRENDERE DELLE DECISIONI ETICHE CORRETTE, FATEVI LE DOMANDE GIUSTE.

1. Cosa so? Cosa ho bisogno di sapere?
2. A cosa serve, qual’è il fine giornalistico di questo servizio?
3. Quali sono le mie preoccupazioni etiche?
4. Quali sono i principi etici professionali e del mio datore di lavoro che devo seguire?
5. C’è modo di includere nel processo decisionale delle altre persone, con punti di vista e idee diverse dalle mie?
6. Chi sono le altre persone cointeressate – quelli su cui avrebbe effetto una mia decisione? Quali sono le loro motivazioni? Quali di queste sono legittime?
7. Cosa succederebbe a ruoli invertiti? Come mi sentirei io nei panni di uno di loro?
8. Quali sono le possibili conseguenze delle mie azioni? A breve termine? A lungo termine?
9. C’è un altro modo per raggiungere il mio obiettivo di dire tutta la verità e, allo stesso tempo, ridurre le conseguenze negative?
10. Posso giustificare in modo chiaro ed inequivocabile la mia decisione? Ai miei superiori? Agli azionisti? Al pubblico?
(Questo specchietto è stato riprodotto da Doing Ethics in Journalism: A Handbook with Case Studies, di Jay Black, Bob Steele, Ralph Barney, pubblicato da Allyn and Bacon per la Society of Professional Journalists).

Society of Professional Journalists – Associazione dei Giornalisti Professionisti
Codice di Etica

Preambolo

I membri dell’Associazione dei Giornalisti Professionisti credono che un pubblico informato sia una premessa della giustizia e il fondamento della democrazia. Il dovere del giornalista è di promuovere quei fini cercando la verità e fornendo un resoconto imparziale e completo di eventi e controversie. I giornalisti coscienziosi di ogni tipo di media e specializzazione si sforzano di servire il pubblico con precisione e onestà.
L’integrità professionale è il fondamento della credibilità di un giornalista.
I membri dell’Associazione condividono la dedizione a un comportamento etico e adottano questo codice per proclamare i principi dell’Associazione e le norme della professione.

Ricercate la Verità e Riportatela

I giornalisti dovrebbero essere onesti, corretti e coraggiosi nel raccogliere, riportare e interpretare informazioni esatte.
I giornalisti dovrebbero:
* Verificare l’accuratezza delle informazioni proveniente da ogni fonte e prestare cura ad evitare errori dovuti alla disattenzione. Non è mai ammissibile una distorsione volontaria dei fatti.
* Ricercare con diligenza i protagonisti delle notizie per dargli l’opportunità di rispondere ad accuse di presunte infrazioni.
* Identificare le fonti ogni qualvolta sia possibile. Il pubblico ha il diritto di avere tutta l’informazione possibile riguardo all’attendibilità delle fonti.
* Interrogarsi rispetto alle intenzioni delle fonti prima di promettere l’anonimato.
Rivelate le condizioni specifiche concernenti qualsiasi promessa fatta in cambio di informazioni. Mantenete le promesse.
* Accertarsi che i titoli, i promo dei notiziari televisivi ed il materiale promozionale, le foto, il video, l’audio, le grafiche, gli inserti sonori e le citazioni non distorcano alcunché. Non dovrebbero minimizzare o amplificare qualsiasi incidente al di fuori del contesto.
* Non stravolgere mai il contenuto di foto d’attualità o di materiale televisivo. Il ritocco di un’immagine per accrescerne la chiarezza è sempre permissibile. I montaggi fotografici e le illustrazioni fotografiche devono essere chiaramente indicati come tali.
* Evitare ricostruzioni ingannevoli o messe in scena di avvenimenti. Se fosse necessario ricorrere ad una ricostruzione per raccontare una storia, indicatelo chiaramente.
* Evitare di raccogliere informazioni sotto mentite spoglie o con altri mezzi nascosti eccetto quando metodi tradizionali palesi non permetterebbero la raccolta di informazioni di vitale interesse per il pubblico. L’uso di tali mezzi dovrebbe essere reso pubblico nel corso del servizio.
* Non plagiare mai il lavoro altrui.
* Raccontare la storia della diversità e della grandezza dell’esperienza umana con coraggio, anche quando fosse impopolare farlo.
* Sottoporre a scrutinio i propri valori culturali ed evitare di imporre questi valori sugli altri.
* Evitare gli stereotipi riguardo alla razza, al sesso, all’età, alla religione, l’etnia, la provenienza geografica, alle preferenze sessuali, ai disabili, all’aspetto fisico o lo status sociale.
* Sostenere lo scambio in libertà delle idee, anche di quelle idee che trovano ripugnanti.
* Dare voce a coloro che normalmente non hanno modo di far sentire la loro voce; fonti d’informazioni ufficiali e non ufficiali possono essere ugualmente validi.
* Distinguere il giornalismo schierato dal vero giornalismo. Le analisi ed i commenti dovrebbero essere indicati come tali e non dovrebbero falsificare i fatti o il contesto.
* Distinguere l’informazione dalla pubblicità ed evitare ibridi che confondano le distinzioni tra i due generi.
* Riconoscere un obbligo particolare di assicurare che gli affari del pubblico siano condotti in pubblico e che gli atti pubblici siano aperti all’ispezione del pubblico.

Minimizzate i danni

I giornalisti che osservano i principi etici trattano le fonti, i soggetti dei servizi ed i colleghi come essere umani meritevoli di rispetto.
I giornalisti dovrebbero:
* Mostrare compassione per coloro che potrebbero subire degli inconvenienti per effetto delle notizie. Usare una sensibilità particolare quando si ha a che fare con i bambini e fonti o soggetti inesperti.
* Usare compassione quando ricercate o usate interviste o fotografie di persone colpite da una disgrazia o dal dolore.
* Riconoscere che raccogliere e riportare informazioni può cause sofferenza o dolore. La ricerca delle notizie non è una licenza per l’arroganza.
* Riconoscere che gli individui privati hanno un maggiore diritto a controllare le informazioni che li riguardano rispetto ai pubblici ufficiali e altri che ricercano il potere, che vogliono far valere la propria autorità o ricercano l’attenzione. Soltanto la necessità assoluta di salvaguardare il benessere del pubblico può giustificare l’invasione della privacy di un qualsiasi individuo.
* Mostrare buon gusto. Evitare di incoraggiare una curiosità morbosa.
* Dimostrare cautela nell’identificare giovani sospettati di attività criminali o vittime di crimini sessuali.
* Dimostrare giudizio nel nominare persone sospette di attività criminali prima che siano state accusate formalmente.
* Bilanciare il diritto ad un equo processo di una persona sospettata di un crimine con il diritto ad essere informati del pubblico.

Agite in modo indipendente

I giornalisti dovrebbero essere liberi da qualsiasi impegno che sia in contrasto con il diritto dei cittadini di conoscere la verità.
I giornalisti dovrebbero:
* Evitare conflitti d’interesse, reali o apparenti.
* Evitare coinvolgimenti in associazioni o attività che possono compromettere la loro integrità o danneggiare la loro credibilità.
* Rifiutare regali, favori, pagamenti, viaggi gratuiti e trattamenti di favore, e evitare impieghi secondari che potrebbero compromettere la loro integrità giornalistica.
* Rivelare conflitti d’interesse non evitabili.
* Essere vigilanti e coraggiosi nell’obbligare chi detiene il potere a rispondere delle proprie azioni.
* Rifiutare un trattamento di favore agli inserzionisti e a gruppi di pressione e resistere i loro tentativi di influenzare la copertura delle notizie.
* Non fidarsi di coloro che offrono informazioni in cambio di favori o denaro, evitare di partecipare ad aste per le notizie.

Rendere conto del proprio operato

I giornalisti devono rendere conto del proprio operato ai lettori, agli ascoltatori, ai telespettatori, e ai colleghi.
I giornalisti dovrebbero:
*Chiarire e spiegare le modalità di sceltae copertura delle notizie e incoraggiare il dialogo con il pubblico riguardo alla condotta della stampa.
* Incoraggiare il pubblico a far sentire le proprie lagnanze nei confronti della stampa.
* Ammettere gli errori e correggerli tempestivamente.
* Mettete il pubblico al corrente di consuetudini che siano in contrasto con i principi etici di giornalisti e dei news media.
* Attenersi agli stessi standard elevati che ritengano siano validi per gli altri.

Il primo Codice di Etica della Sygma Delta Chi fu preso in prestito dalla American Society of Newspaper Editors nel 1926. Nel 1976 la Sygma Delta Chi scrisse un proprio codice, che fu rivisto nel 1984 e nel 1987.
Questa versione del Codice di Etica della Società dei Giornalisti Professionisti è stata adottata nel Settembre del 1996.