Assemblea provinciale UNPLI Belluno

#Alano_di_Piave – La troppa burocrazia, le sempre più complesse norme per la sicurezza, i molti adempimenti e le specifiche situazioni delle pro loco bellunesi sono stati fra gli argomenti maggiormente discussi nelle oltre 4 ore del convegno UNPLI svolto sabato 30 Marzo nella sala conferenze della biblioteca di Alano.

Discussione delle problematiche, presentazione del bilancio, ma “anche per programmare – come ha spiegato nella sua introduzione il neo presidente Davide Praloran – il nostro futuro confrontandoci con chi ci rappresenta nelle varie istituzioni”. Altro argomento importante: i danni del mal tempo di fine Ottobre, i danni subiti e la relativa richiesta d’aiuto delle pro loco alle istituzioni.

“ Voi siete il braccio armato della Regione Veneto perché – ha commentato l’assessore regionale al turismo Federico Caner – grazie a voi, noi riusciamo a fare molto sul territorio dal punto di vista turistico. Le pro loco rappresentano anche gli uffici di informazione e accoglienza turistica per cui vi chiedo di aiutarci a sviluppare un turismo consapevole. I numeri stanno crescendo ma noi vogliamo portare un turismo di qualità e quindi abbiamo necessità di far conoscere arte, enogastronomia, cultura e ambiente”.

Interventi poi anche del parlamentare Federico D’Incà che ha definito le pro loco “una grande famiglia allargata capace di dare soluzione e di essere un esempio per i nostri giovani”; del deputato Dario Bond che ha incentrato il suo intervento sulle autonomie regionali “che – ha spiegato – consentiranno di ottenere meno burocrazia, lungaggini e scartoffie che girano. Avere un governo regionale per la vita dei cittadini e per tutte le attività è un grande vantaggio ed io mi batterò fino in fondo per questo obiettivo” e del sindaco Amalia Serenella Bogana affermando che “la politica deve battere un colpo per sostenere queste associazioni che sono un valore aggiunto per le comunità. Le pro loco sono essenziali per far vivere le piccole comunità che devono arrancare per organizzare eventi a causa di legacci burocratici che frenano e rendono poco tranquille le attività dei volontari”.

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