“Un futuro da costruire”, due giornate di riflessione sul paesaggio: villa dei Cedri baricentro dell’Alta Marca.

Venerdì 7 e sabato 8 dicembre a Valdobbiadene il fitto programma di riflessione comune

“Un futuro da costruire, villa dei Cedri al centro di una riflessione comune”. È questo il titolo dell’iniziativa promossa dal Comune di Valdobbiadene, con l’appoggio della Regione Veneto e la collaborazione della fondazione “Francesco Fabbri”, che intende avvicinare il pubblico alla riscoperta del complesso valdobbiadenese, richiamando interesse e partecipazione sul suo nuovo destino legato alla valorizzazione paesaggistica e del bene comune, nonché alla promozione e produzione culturale.

La due giorni sarà aperta venerdì 7 dicembre 2018 alle ore 9 in villa dei Cedri dal convegno “Il futuro dell’Osservatorio per il paesaggio delle colline dell’Alta Marca Trevigiana e il suo ruolo nel processo di valorizzazione di villa dei Cedri”. Il saluto sarà portato dal sindaco del Comune di Valdobbiadene, Luciano Fregonese e dal presidente della fondazione “Francesco Fabbri”, Giustino Moro.

Gli interventi tecnici, invece, saranno curati da Benedetta Castiglione, docente di geografia dell’università di Padova che analizzerà le potenzialità dell’Osservatorio, e da Enrico Fontanari, docente di progettazione urbanistica e del paesaggio dell’università Iuav di Venezia, che evidenzierà come il paesaggio possa declinarsi in risorsa per il futuro.

A seguire, dalle ore 10, una speciale tavola rotonda approfondirà le iniziative a sostegno della candidatura Unesco delle colline di Conegliano e Valdobbiadene attraverso la presentazione del disciplinare tecnico.

Quindi, a partire dalle ore 12, spazio alla presentazione della mostra itinerante dei campanili dell’Alta Marca e del Manifesto del paesaggio a cura della fondazione “Francesco Fabbri”con i membri del comitato curatoriale Roberto Masiero e Carlo Sala.

Nel pomeriggio di venerdì, poi, alle ore 15, la giornata di riflessione pubblica proseguirà con il convegno “Paesaggi, territori e cultura: conservazione dei valori, sviluppo delle attività umane e crescita economica”.

Interverranno Walter Mazzitti, coordinatore del progetto del Manifesto per le Terre dell’acqua, che evidenzierà il ruolo dell’acqua nella storia dell’Alta Marca e il possibile prossimo sviluppo, Roberto Cerrato, direttore dell’associazione del patrimonio Unesco dei paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, e Aldo Bonomi, fondatore del Consorzio Agenti di sviluppo del territorio.

Non mancherà nemmeno lo spazio all’arte e alla cultura con lo spettacolo di teatro popolare “Romeo e Giulietta, l’amore è saltimbanco” della compagnia Stivalaccio Teatro in programma alle ore 18 in sala Nicolò Boccasino, e con la presentazione del romanzo “Schenèr, Schenero, Schenàr” di Matteo Melchiorre fissata alle ore 21 in villa dei Cedri.

La seconda giornata si aprirà nel pomeriggio di sabato 8 dicembre 2018 alle ore 15.30 in villa dei Cedri con l’inaugurazione della mostra “La bellezza del monte Cesen”, curata dagli studenti del liceo “Angela Veronese” di Montebelluna.

Chiuderà il cerchio sulle riflessioni della due giorni il dibattito arricchito dagli interventi di Federico Della Puppa, docente di economia e gestione delle imprese dell’università Iuav di Venezia, e di Bruno Dolcetta, docente e studioso della pianificazione e del paesaggio.

Gran finale nella serata di sabato alle ore 20.30 in sala “Nicolò Boccasino” con il concerto di musica classica “Omaggio a villa dei Cedri tra Mozart e Haydn” curato dall’orchestra sinfonica di Venezia.

“La due giorni in programma – spiega il sindaco di Valdobbiadene, Luciano Fregonese – vuole porre l’accento sul ruolo che villa dei Cedri e Valdobbiadene potranno rivestire nella riflessione sulle tematiche del paesaggio e del possibile sviluppo economico e sociale dell’Alta Marca”.

“Qui troverà sede il museo del paesaggio – chiosa Fregonese – oggi in fase di realizzazione. Villa dei Cedri sarà il baricentro del territorio e della sua valorizzazione paesaggistica. Un ruolo determinante per il futuro che stiamo costruendo”.

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