Treviso, cancellata la maratona sui pattini

Il Comune nega l’autorizzazione per l’evento del 19 maggio 2019: sarebbe stato campionato italiano

Treviso, 15 novembre 2018 – La data c’era già: il 19 maggio 2019. La Federazione era pronta ad assegnare a Treviso il campionato italiano di maratona. E la macchina organizzativa stava mettendosi in moto per accogliere atleti provenienti da tutta Italia e mezza Europa.

Bruno Sartorato, presidente della Polisportiva Casier

Invece, il prossimo anno, la maratona sui pattini non si farà: il Comune di Treviso ha negato l’autorizzazione agli organizzatori della Polisportiva Casier. L’intero Roller Day, che comprendeva anche la mezza maratona, la Family Roller e varie esibizioni sui pattini, è stato così cancellato. La manifestazione, che tanti apprezzamenti aveva raccolto tra gli appassionati di tutta Italia e non solo, non ha più un futuro.

La delusione è grande – spiega Bruno Sartorato, presidente della Polisportiva Casier, società organizzatrice del Roller Day insieme allo Sporting Treviso -. Avevamo concordato la data con l’amministrazione comunale, spostandoci da marzo a maggio. La Federazione, riconoscendo il valore dell’evento, ci aveva di fatto assegnato il campionato italiano. Stavamo già raccogliendo le prime adesioni da parte degli atleti. Ma pochi giorni fa, dopo varie riunioni dalle quali non erano emerse particolari criticità dal punto di vista della viabilità, l’assessore allo Sport, Nizzetto ci ha comunicato che la Giunta comunale, all’unanimità, ha espresso parere contrario nei confronti della manifestazione. Sembra che questa sia la posizione delle associazioni di categoria e l’amministrazione comunale si è adeguata. Si pensa che mezza giornata sui pattini, di domenica mattina, rechi più fastidi che vantaggi alla città. Non abbiamo potuto far altro che annullare la manifestazione”.

La Polisportiva Casier aveva anche cercato di venire incontro alle esigenze dell’amministrazione comunale, concentrando la manifestazione nell’arco di poche ore. “Pensavamo – continua Sartorato – di trasformare la Roller Family in una pattinata in centro storico, a ritmo controllato, in modo da poterla effettuare in contemporanea con maratona e mezza maratona. Avremmo ridotto la chiusura delle strade a poche ore, ma neanche questo è stato sufficiente. Buttiamo via un patrimonio di passione che, negli anni, ci aveva portato a promuovere la città e a raccogliere apprezzamenti in ogni parte del mondo”.

La Polisportiva Casier aveva pure ipotizzato, come ultima possibilità, di trasferire l’intera manifestazione fuori dalle mura: l’idea era di gareggiare in Viale Europa, ma il progetto è stata poi accantonato perché, oltre a produrre nuove problematiche sotto il profilo della viabilità, la collocazione dell’evento sarebbe stata troppo periferica. “Il Roller Day è nato come vetrina per una disciplina che fatica a trovare spazi sulle strade. Ma se dobbiamo promuovere il pattinaggio, che senso ha farlo dove non ci vede nessuno?”, si chiede Sartorato.       

Il pattinaggio era arrivato per la prima volta in centro a Treviso nel 1996, quando l’anello attorno a Piazzale Burchiellati ospitò una memorabile edizione dei Campionati Mondiali di maratona. Il percorso di gara, dentro e fuori le mura, venne poi ripreso dal Roller Day che nel corso degli anni è cresciuto sino a coinvolgere un migliaio di pattinatori, tra agonisti e non.

Lo scorso marzo, sotto la pioggia, la maratona fu vinta dal francese Ewen Fernandez, sette volte iridato della specialità e olimpico del ghiaccio a Sochi 2014, e dall’emergente trevigiana Carlotta Camarin. Nessuno quel giorno immaginava che il Roller Day fosse giunto all’ultima riga dell’albo d’oro. 

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