Tiffany: la “mascotte” del commissariato di conegliano perde e trova subito casa

Giovedì, nel tardo pomeriggio, ci chiama il Commissariato di
Polizia di Conegliano per chiederci se possiamo accettare una giovane micia
rimasta orfana del proprietario di San Vendemmiano purtroppo appena deceduto.
Vista l’ora, e l’assenza di volontari al gattile, chiediamo del tempo per
organizzarci, anche se, pareva possibile che se ne potesse far carico la
vicina. L’ipotesi non andò in porto per cui gli Agenti decisero di
portarsela in Commissariato con l’accordo che in serata saremmo passati a
prenderla.

Alle 19.00 arriviamo con il trasportino per portarla al gattile
e, entrati in ufficio, notiamo che la micia se ne stava tranquillamente
accoccolata in braccio a un Agente facendogli le fusa quasi fosse stata la sua.
Non solo, subito dopo, per il tempo necessario a compilare il documento di
cessione, la stessa si è aggirata indisturbata sulla scrivania, tra carte e
tastiere, in cerca di coccole come se fosse a casa propria e non in un
Commissariato.

Una scena decisamente inusuale, e per certi versi anche
commovente, che rende merito alla grande sensibilità e disponibilità
d’animo dei due Agenti, Luigi Gnes e Paolo Segat, i quali, senza alcun
indugio, e anche al di fuori delle loro responsabilità, si sono fatti
personalmente carico del destino della trovatella, non solo ospitandola ma, in
attesa del ns. arrivo, anche di attuare una ricerca d’adozione c/o i loro
conoscenti. Un’azione coronata da successo per cui il
“gioiellino” Tiffany, alle 16.30 di venerdì (a meno di ventiquattro
ore dalla perdita del proprietario), ha già trovato una nuova famiglia. In un
baleno da San Vendemiano a Valdobbiadene, da un futuro incerto alle amorevoli
braccia di Alessandra Prosdocimo, una tenera ragazza che la terrà con sé per il
resto dei suoi giorni.

Per gli abbandoni è stato un anno tragico, l’Enpa
segnala d’aver recuperato e accolto finora circa 900 gatti, moltissimi
dei quali fortunatamente hanno già trovato adozione tuttavia, per porre un
freno agli abbandoni delle cucciolate resta ancora tutto da fare. Le
associazioni stanno facendo l’impossibile ma sarà un lavoro inutile senza
l’indispensabile apporto istituzionale che programmi corsi
d’informazione alla cittadinanza. È tempo d’iniziare un percorso
virtuoso che conduca a una seria programmazione per la sterilizzazione dei
gatti di proprietà.

L’ignoranza genera sempre sofferenza tuttavia, ogni tanto una bella storia dove, uomini e animali s’incontrano e si tendono la mano, ci fa ben sperare e ci riempie di ottimismo.

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