IL FORUM DEL TERZO SETTORE ESORTA IL GOVERNO AD ACCELERARE IL PROCESSO PER COMPIERE LA RIFORMA

Nella seduta di giovedì 2 agosto il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legislativo contenente le prime disposizioni integrative e correttive del Codice del Terzo settore. Nella fattispecie, proroga da 18 a 24 mesi dei termini per adeguare gli statuti al nuovo quadro normativo, rafforza la collaborazione tra Stato e Regioni, chiarisce il rapporto tra l’iscrizione al registro delle persone giuridiche e al registro unico nazionale e infine indica il numero minimo di associati necessario a una associazione di promozione sociale o di una organizzazione di volontariato per restare in piedi.

Si tratta di una prima, seppur incompleta, risposta all’appello di Claudia Fiaschi, portavoce del Forum del Terzo settore, a «fare tempestivamente» e a fare quelle «modifiche e precisazioni indispensabili relative al funzionamento delle associazioni, al trattamento fiscale e alla proroga dei tempi per gli adeguamenti statutari», oltre che «sbloccare l’iter di approvazione del decreto che definisce le attività secondarie».

Anche il presidente del Comitato d’Intesa di Belluno Giorgio Zampieri raccoglie e fa propria l’esortazione dell’associazione maggiormente rappresentativa del Terzo settore in Italia, chiedendo rassicurazioni da parte del Governo anche per le associazioni bellunesi: «Abbiamo bisogno di certezze perchè l’attesa e i rinvii creano disaffezione, disattenzione. Ne consegue una delusione percepita nei confronti delle istituzioni. Da parte del Comitato e del Csv di Belluno c’è un costante impegno a rassicurare e si stanno programmando iniziative di informazione».

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